Attualità

Incontro con la polizia su graffitismo

RELAZIONE: INCONTRO CON LA POLIZIA LOCALE SUL GRAFFITISMO

Lunedì 21 novembre, io e la mia classe abbiamo partecipato ad un incontro con due agenti della polizia locale, che ci hanno parlato del graffitismo.

STORIA

Le prime forme di graffitismo rudimentale sono le pitture rupestri, ma ufficialmente questa forma d’arte nasce durante la seconda guerra mondiale, in un cantiere navale americano che produceva rivetti (strumenti di fissaggio meccanico).

Il capo cantiere, J.J. Kilroy, quando gli operai finivano il turno, scriveva la frase “Kilroy was here” vicino al loro lavoro per evitare che gli operai del turno successivo si appropriassero di parte del lavoro dei manovali del turno precedente.

Così facendo però, la scritta (che in italiano significa “Kilroy è stato qui”) rimase sui rivetti anche dopo il loro assemblaggio sulle navi da guerra, e questo la fece entrare nella cultura americana: i militari non sapevano cosa volesse dire quell’insolita scritta, ma la cominciarono ad utilizzare anche loro per indicare che la zona marchiata dalla frase era stata bonificata. Ben presto “Kilroy was here” divenne un simbolo e nacque così la prima forma di graffitismo.

Questa forma d’arte comincia a diffondersi negli anni ’50 nei quartieri afroamericani. I giovani si sentivano inascoltati ed emarginati, perciò cominciarono a disegnare sui mezzi di trasporto per emergere dall’anonimato, facendo arrivare la propria arte al maggior numero di persone possibile.

Negli anni ’80 tuttavia l’amministrazione locale iniziò una sorta di repressione contro i graffitari, cominciando a “ripulire” le città dai graffiti; in tutta risposta i giovani iniziarono a disegnare graffiti ovunque e l’amministrazione fu costretta a lasciar perdere l’idea di avere una città senza disegni.

CARATTERI GENERALI

Strumenti

Per disegnare graffiti esistono negozi specializzati dove comprare il materiale necessario. In generale per realizzare un graffito, prima si fa uno schizzo su carta e poi si ricorre all’idropittura per il fondo, in seguito si passa al disegno specifico.

Luoghi

LEGALMENTE, per realizzare un graffito, si deve richiedere in Comune l’autorizzazione, dopodiché il Comune indicherà una parete dove si potrà disegnare liberamente. In alternativa, esistono degli eventi o dei festival, dove i writers si sfidano a colpi di bomboletta.

LEGISLAZIONE

La legge che regola il graffitismo abusivo è la 603 del codice penale e, per i maggiorenni, prevede multe e reclusione fino a 6 mesi a seconda della gravità dell’infrazione.

Per i minorenni invece le strade per procedere sono due:

La mediazione penale: il giudice introduce la figura di un mediatore che cerca di mettere d’accordo parte lesa e parte colpevole.

La messa alla prova: se è il primo reato commesso dal minore, il giudice “mette alla prova” il ragazzo dandogli un’ammonizione. Se il ragazzo non commetterà più crimini fino al compimento della maggiore età, l’ammonizione verrà stracciata.

Caso particolare è quello dello scratching, ovvero una forma di graffitismo effettuata sui vetri, spesso con

l’ausilio di acidi. L’acido, oltre ad essere pericolosissimo per il writer e per i passanti, è difficilissimo da ripulire. L’articolo 635 sancisce multe pari al danno commesso (si tratta di cifre altissime) e anni di reclusione a seconda delle aggravanti.

CONCLUSIONE

Questo incontro mi è piaciuto molto, perché ha sollevato temi che mi hanno incuriosito come ad esempio l’esistenza di vere e proprie hall of fame per graffitari o di festival o anche la storia e le origini che sono piuttosto particolari e in generale è stato trattato un argomento insolito, che non avevo mai avuto occasione di approfondire.


Leonardo V.

Classe 3D, Virgilio