AttualitàEffetti speciali

Oltre gli ostacoli:

OLTRE GLI OSTACOLI
Nella giornata del 2 marzo, alla presenza degli alunni delle classi terze della secondaria e di alcune classi
della primaria, dell’Istituto Comprensivo Nord 2 di Brescia, la Professoressa Cirotti ha
accolto con il sorriso nella nostra scuola per un incontro speciale alcuni ospiti invitati dalla commissione
Scuola Amica dell’Istituto Comprensivo Nord2 di Brescia.
La Professoressa ha esordito: “Questa mattina saremo lieti di ascoltare dei giovani che vivono la
loro vita, ogni giorno, con impegno e semplicità. Dai loro racconti potremo cogliere come nella quotidianità,
con perseveranza, sia possibile rendere l’ordinario straordinario. Con noi in anfiteatro abbiamo Davide
Siciliano, Alfiere della Repubblica, ed alcuni importanti atleti paralimpici della polisportiva No Frontiere.
L’incontro si è poi svolto ascoltando interventi dei diversi ospiti. Davide ragazzo dallo stile solare e
coinvolgente, ben conosciuto a Mompiano, ha frequentato la nostra scuola Virgilio,

e le Professoresse Cirotti e Pasini sue ex insegnanti ci hanno comunicato che lo ricordano come un
ragazzo curioso, intelligente e appassionato, già allora con un profondo rispetto e spirito
collaborativo con i docenti, i collaboratori scolastici ed i suoi compagni. Davide è stato insignito nel 2021 a
soli 17 anni, del titolo di Alfiere della Repubblica.
L’Attestato d’Onore di Alfiere della Repubblica è stato istituito nel
2010 per premiare quei giovani minorenni che, per comportamento o attitudini, rappresentano un modello
di buon cittadino.
Nella lingua italiana, il termine alfiere significa portabandiera. Quindi possiamo dire che l’Alfiere della
Repubblica è il portabandiera dei valori della nostra Repubblica.
Questo riconoscimento gli è stato dato per il suo impegno in aiuto delle persone anziane o sole che, nel
periodo più duro del lock-down, non potevano uscire di casa. Dice infatti: “Mi sono offerto di portare la
spesa, i medicinali o, più semplicemente, di scambiare quattro parole per abbattere la solitudine che in quel
momento erano costretti a vivere. Inoltre, per gli amici dell’oratorio e i compagni di scuola, ho creato e
sviluppato canali web utili alla didattica a distanza, al recupero scolastico e alla catechesi, diventando così
un punto di riferimento per tutta la comunità.”
Davide ha poi risposto ad alcune domande raccolte tra gli studenti:
1 -I ragazzi ti chiedono, ma chi te l’ha fatto fare? Lui con molta semplicità ha risposto: Mi viene spontaneo
aiutare chi ha bisogno.
2- Perché hai scelto di fare volontariato? L’ho scelto pensando di metter a disposizione quanto potevo fare,
secondo le mie capacità.
3 – Quando ti hanno comunicato che avresti ricevuto l’onorificenza cosa hai provato? Al momento sono
rimasto incredulo ed ho pensato ad uno scherzo poi, dal tenore della telefonata, ho compreso che era tutto
vero.
A seguire abbiamo potuto ascoltare le parole dei nuotatori della polisportiva No Frontiere, accompagnati
dall’istruttrice tecnica Michela Angoscini. Una breve introduzione ai racconti è stata effettuata dal Direttore tecnico Albino Marognolli della polisportiva.
Lui ci ha comunicato che la finalità dell’associazione No Frontiere è offrire,
attraverso lo sport e i valori di cui si fa promotore, occasioni d’incontro e confronto, socialità e crescita
personale, la conquista delle autonomie ma anche sfida ai propri limiti. L’impegno è volto a perseguire il benessere psico-fisico di tutti gli atleti e, al contempo, la migliore preparazione tecnica, per poter
raggiungere ottimi risultati.
Nella famiglia No Frontiere adulti, giovani o giovanissimi con disabilità mentali, fisiche o a prevalenza
fisica, sono accolti e seguiti da professionisti qualificati perché davvero “non ci sia frontiera che non
possano affrontare”.
L’atleta Mattia Tononi un ragazzo di Castenedolo di 21 anni, che lavora alla Borgo Spurghi, lo possiamo
definire un astro nascente, proveniente da una scuola nuoto di provincia, ha iniziato ad allenarsi solo nel 2021. Questo suo inizio un po’ tardivo non gli ha impedito di vincere i 50, i 100 e i 200 metri stile libero ai
recenti campionati assoluti italiani in vasca corta. Inoltre, Ha vinto ben 3 argenti e 1 oro nella staffetta
4×100 agli ultimi campionati DSISO (Down Syndrome International Swimming Organisation) alla decima
edizione del mondiale di Albufeira in Portogallo.
Al termine del discorso di Mattia, ha preso la parola Elena Mori, una ragazza di 26 anni, che lavora in un
supermercato di Mompiano, due grandi passioni, la subacquea e il nuoto. E’ un’atleta agonista e gareggia
con il circuito fisdir Italia: è stata la prima persona con disabilità in Italia a prendere un brevetto da sub.
E’ stata poi la volta di Mattia Botta, un ragazzo di 31 anni che ha come hobby quello di suonare la batteria.
Fa sport da ben 19 anni, lavora in una trattoria e ha vinto 1 oro, 1 argento e 1 bronzo nello stile libero ai
campionati assoluti italiani.
L’ultima atleta a prendere la parola è stata Gabriella Turelli, di 48 anni, molto simpatica ed ironica. Lavora
come barista, nel tempo libero scrive poesie. Subito ha ringraziato gli altri ragazzi per l’amicizia ed il bel
lavoro di squadra sempre utile a portare a casa grandi risultati. Nelle sue tante gare nazionali ha vinto
diverse medaglie nella categoria master.
Al termine di questo incontro, abbiamo salutato gli ospiti con un caloroso applauso di ringraziamento
augurando loro di continuare ad essere persone non solo di successo ma anche di valore, come oggi ci
hanno testimoniato. Ci siamo sentiti arricchiti da tutti i punti di vista, abbiamo constatato quanto sia
importante il volontariato e la passione. La cosa più importante che ci hanno fatto comprendere queste
cinque persone straordinarie, è che la preparazione, l’impegno e la forza di volontà ci permettono di
raggiungere gli obiettivi prefissati. Non importa da quale condizione tu parta, perché come afferma lo
psicologo Piero Trabucchi: “Tutti abbiamo delle motivazioni. La differenza tra gli individui sta nella loro
capacità di farle durare a lungo nonostante ostacoli, difficoltà e problemi. La capacità di perseverare, di far
durare a lungo la motivazione viene detta resilienza.” ….. e ci fa giungere alla meta”.

Professoressa Elisabetta Cirotti e l’alunno Federico L. 3F Virgilio