Effetti speciali

PEER EDUCATION SU BULLISMO, CYBERBULLISMO E ABUSO DI INTERNET

Lavoro pomeridiano!

Necessario reperire volontari!

Ce ne sono cinque nella classe 3D: Maria, Sofia, Lisa, Pietro e Alessandro.

L’idea è di creare un PP sul bullismo, sul cyberbullismo e sull’abuso degli strumenti informatici, da presentare poi ai compagni di 1D

Per quattro pomeriggi ci siamo trovati a scuola, abbiamo selezionato materiale su Internet, su libri e riviste. Abbiamo riso e scherzato, ma, con la divisione dei compiti, ognuno si è assunto una responsabilità e anche la serietà si è dimostrata necessaria.

I concetti più significativi che abbiamo voluto veicolare sono:

– L’importanza, nel fenomeno di bullismo e cyberbullismo, del pubblico, che può favorire o ridurre la potenza del bullo;

– La necessità di aiutare bullo (che frequentemente da adulto diventa più volte ospite del carcere) e vittima (che spesso soffre di gravi disturbi psicologici), attraverso la denuncia di ciò che sta accadendo;

– La consapevolezza che un uso eccessivo degli strumenti informatici comporta conseguenze serie: disturbi del sonno, scarsa capacità attentiva, fatica nelle relazioni reali, rinuncia alla propria privacy e abbandono della realtà per rimanere solo nel mondo virtuale.

La classe 1D è stata attenta alla presentazione e ha formulato diverse domande; ha apprezzato le peculiarità di ogni relatore, chi spiritoso, chi preciso, chi assertivo…

Alla fine dell’incontro, su petizione di Pietro, non ho richiesto la classica relazione di compito, cosa che ha procurato un’ovazione e l’elezione a semidio di Pietro!

Quando si veicolano messaggi attraverso la voce dei coetanei, questi diventano molto più intriganti: la “lezione” non viene vista come una “paternale”, ma come il sentire sincero di chi ti è vicino e sperimenta le tue stesse sensazioni e le tue stesse preoccupazioni.

https://docs.google.com/presentation/d/1IRwmyWSlOKCyQUNRFTpF02wW5kbBw39kx3ShuZXDkCY/edit#slide=id.g174f244ae76_0_115

Professoressa Luisa Pavia