Attualità

Giornata della memoria

Giorno in cui bisogna ricordare e non dimenticare

La giornata della memoria si celebra il 27 gennaio di ogni anno, per ricordare cosa accadde nella seconda guerra mondiale; la data ricorda la liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche. Ecco perché la Giornata della Memoria per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto si celebra proprio il 27 gennaio. Bisogna SEMPRE tenere a mente il brutale scontro che avvenne dal 1940 al 1945, per non ripeterlo mai più.

Cosa accadde nella Seconda Guerra Mondiale:
L’1 settembre del 1939, Hitler invase con il suo esercito la Polonia, scatenando la Seconda Guerra Mondiale. Hitler voleva conquistare tutta l’Europa: iniziò con la Polonia, poi con Francia e dopo con altri Stati. L’Italia entrò in guerra nel 1940, guidata da Benito Mussolini, che si alleò con Hitler. Hitler iniziò la guerra per la conquista di nuovi territori, ma anche perchè lui voleva sterminare tutti gli Ebrei, cosa che fece anche Mussolini; per farlo mandarono i soldati in ogni casa per capire se fossero Ebrei, che venivano portati con dei grossi treni merci nei capi di concentramento, dove la gente moriva. Ma nel 1945, il 27 gennaio, arrivarono i Russi ad Auschwitz, (che era il più importante campo di sterminio) e liberarono le poche persone rimaste; poi nei mesi successivi vennero liberati anche gli altri campi di concentramento. L’Italia ottenne la Liberazione dall’occupazione nazista il25 aprile 1945. Negli anni successivi l’Italia subì molti cambiamenti positivi, tra i quali ricordiamo che l’1 gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione italiana, che è la Legge Fondamentale del nostro Stato. Un articolo importantissimo della costituzione, l’articolo 1, dice che: “L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”, quindi l’Italia divenne ufficialmente una Repubblica democratica, dopo vent’anni di dittatura fascista.

27 gennaio: 
 In occasione di questa importante giornata vengono organizzate cerimonie ed eventi, per esempio in Piazza Vittoria a Brescia ogni anno ci sono cerimonie ed eventi dove spiegano principalmente ai giovani cosa accadde nella seconda guerra mondiale perché è importante non rifarle. In Italia non ci sono molte persone sopravvissute alla guerra, ma le poche rimaste partecipano a molti eventi, dove testimoniano ciò che hanno vissuto.

Liliana Segre:
Un’importante persona che testimonia ancora oggi ciò che ha passato è Liliana Segre, (nata il 10 settembre 1930), una signora di ormai 93 anni, ma nonostante la sua età pensa che sia molto importante spiegare ai giovani le tragiche vicende che hanno trascinato l’Europa in un inferno. Lei fu deportata ad Auschwitz all’età di soli tredici anni e stette lì ben due anni (1943\1945); fu liberata dai sovietici. Adesso lei è un’antifascista ed è senatrice a vita (carica politica). Riportiamo una frase che ripete Liliana Segre ogni anno il 27 gennaio: “Questa giornata è come tutte le altre, infatti non bisogna ricordare ciò che accadde solo in questo giorno ma anche in tutti gli altri 364”. 

Curiosità:

Simboli:

  • Papavero rosso: oggi il papavero rosso è stato scelto come simbolo della giornata della memoria perché è il primo fiore a sbocciare sui campi di battaglia. E’ un simbolo di memoria e speranza prima di qualunque significato politico e religioso.
  • Stella di David: la stella di David ha 6 punte insieme alla Menorah rappresenta la civiltà e la religiosità ebraica ed è un simbolo onnipresente nella vita degli ebrei. Le tracce della stella del David si moltiplicano nell’Ottocento portando a un’enorme diffusione del simbolo nel mondo ebraico. La persecuzione e la Shoah hanno trasformato la stella di David in un marchio di degradazione per milioni di persone. Inoltre simboleggia le Tribù d’Israele e l’amicizia e l’affinità con il popolo ebreo.

Film famosi sulla Seconda Guerra Mondiale:

  • La vita è bella: questo film parla del periodo della dittatura fascista, dove un ragazzo di nome Guido Orefice (Roberto benigni), è un giovane ebreo che si era trasferito nella campagna toscana. Conosce una maestra che insegna alle elementari, di nome Dora (Nicoletta Braschi) e con lei costruisce una famiglia. L’aggravarsi delle leggi razziali e i rastrellamenti nazisti portarono l’uomo ad essere deportato in un campo di concentramento (ad Auschwitz), con suo figlio Giosuè. Per proteggere il bambino dagli orrori dello sterminio, Guido costruisce eroicamente un elaborato mondo fantastico. E’ stato girato il 20 dicembre del 1997. Il regista che è anche il protagonista è Roberto Benigni, che con questo film ha vinto tre Oscar: per il miglior film straniero, per il miglior attore protagonista (Roberto Benigni), per la miglior colonna sonora (Nicola Piovani).
  • Il bambino con il pigiama a righe:   Durante la Seconda Guerra Mondiale, il figlio del comandante di un campo di concentramento diventa amico di un bambino ebreo che si trova oltre il recinto di filo spinato del campo.  E’ stato scritto il 12 settembre del 2008. 
    Autore del romanzo da cui è tratto il film: John Boyne
    Principali attori:
    bambino Bruno: Asa Butterfield
    bambino ebreo Leon:  Zac Mattoon O’Brien
    papà di Bruno Ralf: David Thewlis
  • Diario di Anna Frank:
    È uscito nel 1959, basato sull’adattamento teatrale e girato a quattordici anni di distanza dalla morte di Anna Frank. Durante la Seconda Guerra Mondiale, due famiglie ebree rimangono nascoste in una soffitta ad Amsterdam, per due anni. Questo film ha vinto tre Oscar.
    Autore: George Stevens
    Anna Frank: Millie Perkins
    Margot Frank: Diane Baker
    Otto Frank: Joseph Schildkraut
    Edith Frank: Gusti Huber

Citazioni della giornata della memoria:

  • “Ogni uomo civile è tenuto a sapere che Auschwitz è esistito, e che cosa vi è stato perpetrato: se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”
    Questa è una bellissima frase di Primo Levi tratta dal suo libro “Se questo è un uomo”. Secondo noi ha un forte significato che ti colpisce il cuore fino in fondo; vuole esprimere il fatto che tutte le persone dovrebbero sapere le orribili cose che accaddero in quel periodo di guerra, ma se le persone non riescono a capire cosa accadde almeno deve sempre ricordare per non dimenticare e quindi per non ripetere. Primo Levi era uno scrittore, un chimico e un partigiano italiano, che ha vissuto l’Olocausto. E’ nato il 31 luglio del 1919 ed è morto l’11 aprile del 1987, quindi è riuscito a sopravvivere alla guerra.
  • “ L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. E’ l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza”.
    Questa è una frase scritta da Liliana Segre che annuncia che l’indifferenza, ovvero essere indifferenti a ciò che accadde solo perché coinvolge altri, è sbagliata. Bisogna sempre ricordare, perché come esprime la citazione, la memoria (il ricordo) è il miglior rimedio per l’indifferenza. L’indifferenza è uno dei simboli che sono stati scelti per la Giornata della memoria.

Riflessioni personali:
Noi pensiamo che la Giornata della memoria sia molto importante per ricordare le brutali e orribili situazioni che accaddero nella Seconda Guerra Mondiale, ma pensiamo anche che non bisogna ricordare solo il 27 gennaio queste atrocità, bisogna ricordarle tutti i giorni, perchè per non ripetere non basta un giorno all’anno, perchè se ricordiamo tutti i giorni cosa vissero la popolazione ebraica e l’umanità intera, sarà meglio per il futuro, perché ricordando ogni giorno non si ripeterà mai più.

Sara e Lia, cl 2D, Virgilio