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HAI TROVATO L’ACQUA?

TECNICHE di IRRIGAZIONE TRADIZIONALE in CONDIZIONI di SCARSITÀ IDRICA

Quali possono essere i metodi di ricerca dell’acqua? Quali i suoi usi? Quali gli ecosistemi e le culture (o colture?) legate a questa risorsa (dal latino re-surgere, cioè rinascere, rigenerarsi) che è alla base della nostra esistenza? Sostanzialmente tutta la nostra vita “nasce” dall’acqua: usiamo acqua per bere, lavarci, lavare, produrre energia; può essere piacevole oppure incutere timore, come abbiamo ricordato in un breve brain-storming. Ma se l’acqua manca? Se viviamo in un territorio in stato di siccità, o meglio, di scarsità idrica? Cosa fare?

Senza acqua non c’è vita, e le varie popolazioni e culture del mondo hanno creato, o cercato, metodi semplici o complessi, magari applicando teorie scientifiche non ancora scoperte o influenzando il cammino stesso della scienza… per trovare l’acqua. E alla fine queste tecniche “tradizionali” si sono mosse, portate da persone o merci, magari sull’acqua stessa, facendosi ritrovare dove meno le si aspetterebbe, come si può notare confrontando i Giardini Panteschi con la tecnica dello Zaï, o le tecniche usate nelle oasi (costruite in mezzo al deserto per favorire scambi commerciali, e quindi, culturali) Qanat, Wadi, Norie, con le tecniche utilizzate nei Giardini di Siviglia o nelle limonaie Gardesane a pochi passi da noi!

Insomma l’acqua è fonte di vita, ma ha anche permesso e aiutato lo svilupparsi delle culture e il loro interagire.

LA MOSTRA.
L’attività che abbiamo svolto, riflettendo sulle potenzialità della risorsa acqua, è stata pensata come introduzione a una mostra dedicata alle tecniche irrigue tradizionali (fra le quali quelle sopracitate) che ospiteremo a partire da queste settimane nei corridoi della scuola secondaria di primo grado plesso Virgilio. Si tratta di una mostra itinerante, ideata nel 2015, anno Internazionale dei Suoli, da un gruppo di studiosi dell’Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con
degli studenti provenienti da diversi Paesi dell’area Mediterranea.

Tecnica dello Zai’

Questo interessante lavoro dal titolo, UN PONTE TRA LE CULTURE DEL MEDITERRANEO”,
ci è stato presentato dalla Prof.ssa Barbara Bettoni, docente di Storia Economica e Storia dell’Ambiente e dal Prof. Stefano Barontini, docente di Idrologia, (professori Associati presso l’Università degli Studi di Brescia), in vista della Giornata Mondiale dall’Acqua (22 marzo), istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli grandi e piccini dell’importanza di questa risorsa indispensabile…

Testo basato sui lavori per l’Anno Internazionale dei Suoli 2015 .a cura di Giorgio 3^H, Plesso Virgilio.

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Quanat

Giardino Pantesco

Sentiamo la bellezza del creato e la consapevolezza delle sfide che implica il prendersi cura”.

L’ acqua che “non può essere oggetto di sprechi o di abusi, o motivo di guerre, ma va preservata a beneficio nostro e delle generazioni future”.

(Papa Francesco)