Percorsi di poesia

IL SABATO DEL PREALPINO

Dopo aver concluso lo studio della personalità di Leopardi, i ragazzi della 3A della scuola secondaria si sono calati nei panni dello scrittore recanatese e, lavorando in piccoli gruppi, hanno offerto in versi quadri inediti del loro quartiere.

L’uso delle fonti, la riflessione sulla società odierna e il confronto positivo hanno permesso ai ragazzi di lavorare con interesse e grande spirito di iniziativa. L’omaggio al quartiere, di cui restituiscono un’immagine fedele, racchiude un messaggio significativo: un vero e proprio invito a festeggiare la vita e a non aver paura del domani.

Qui riportiamo il testo poetico del gruppo formato da Daniele Benvenuti, Anna Bonfadelli, Tecla Ghedi e Raul Garcia Diaz.

La donzelletta torna da Zubani

al calare del sole,

con il girasole che l’indomani

donerà con affetto alla nonna.

Sotto il portico della villetta

con i nipotini tutti intorno,

la vecchietta pela le melanzane

prese il giorno prima al mercato

e intanto racconta 

della sua felice infanzia.

Tutto il cielo si fa nuvoloso,

si percepisce il buio del sole 

che sta calando piano.

Si intravedono decorazioni

e lucine che adornano case, 

vialetti e negozi.

La sveglia più non suona 

e tutti si preparano per stare

in famiglia felici.

Vedo alcuni giovani saltare 

e gridare contenti.

E intanto torna il gelataio

Beppe che nella testa 

pensa alla cenetta

pronta sulla tavola.

E poi quando ogni luce è spenta

e cade il silenzio,

odi la panetteria Abaribi 

sfornare, odi il panettiere che

sveglio nella bottega 

silenziosa, continua

e si affretta a finire

i panini e i dolci

prima dell’arrivo 

della prossima alba.

Questo è il più bello

tra i sette giorni, pieno di gioia

speranza e sorrisi.

Domani torneranno

malinconia e noia

tra le case a schiera

del nostro Prealpino.

Ragazzo spensierato,

correre dei rischi

fa parte della vita,

festeggia questo giorno

e non aver paura

del tuo nuovo giorno.