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QUANDO A SCUOLA CI VANNO I GENITORI

PROGETTO “FARE RETE”

Martedì 28 Novembre e martedì 5 Dicembre la scuola, in collaborazione con la Cooperativa “La nuvola nel Sacco”, ha invitato genitori e genitrici a due incontri dedicati al tema dell’utilizzo della rete. 

E’ così accaduto che noi genitori ci siamo trovati all’interno della scuoa, di nuovo come studenti e studentesse.

Il primo incontro, condotto da Bruno Mori, esperto informatico, è stata un’occasione per prendere consapevolezza della complessità della rete: uno strumento dalle mille risorse, ma anche dai mille rischi. Rischi spesso velati, spesso non immediatamente visibili. Dall’appropriazione da parte di terzi di nostri dati e immagini, all’adescamento da parte di persone sconosciute, attraverso le chat dei più comuni videogiochi, al sensibilissimo tema del cyberbullismo… Un commento, una parola, un giudizio, un’immagine postati con leggerezza che possono avere una risonanza tutt’altro che leggera… 

Abbiamo preso consapevolezza di una cosa in particolare: noi genitori utilizziamo quotidianamente pc, tablet e telefonini, ma siamo cresciute e cresciuti in un mondo senza Internet (o con un Internet limitato a pochi strumenti e di difficile accesso). Ci sono quindi tante tematiche nuove a cui approcciarci e un modo di diventare grandi (le relazioni, le amicizie, lo studio) a noi lontano!

Proprio da qui si è aperta la domanda fondamentale: come prenderci cura delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, tutelandoli dai rischi più seri della rete, se per noi è in parte sconosciuta?

Esistono applicazioni che ci possono supportare, ma ciò che è emerso è che la questione fondamentale è LA RELAZIONE DI FIDUCIA che possiamo stabilire tra genitori e figli!

Detta così pare semplice ma..da una parte o dall’altra della barricata sappiamo bene che questa è un’età nella quale le parole di mamma e papà vengono spesso messe in discussione. Già..discussioni, litigi, incomprensioni e mediazioni sono all’ordine del giorno. Ebbene sì, è così che si diventa grandi!!! 

A questo punto ci sono venuti in soccorso gli attori e le attrici di Con Spunti di Vista con il secondo incontro: strepitoso!

Nell’anfiteatro della nostra scuola Virgilio sono state inscenate due situazioni ispirate a fatti realmente accaduti: al centro ragazze e ragazzi alle prese con la scuola, con il rapporto con i coetanei, con i genitori, e l’utilizzo del telefonino, che porta i nostri protagonisti a inciampare in situazioni spiacevoli. Storie assolutamente ordinarie. 

I genitori, parte attiva del laboratorio, sono stati invitati non solo ad osservare e analizzare, ma anche a inscenare situazioni alternative che avrebbero potuto migliorare le conseguenze dei fatti.

Volete sapere cos’è accaduto?

Innanzitutto siamo tornati ad essere studenti e studentesse in ascolto e a metterci in gioco, con una leggerezza che spesso da grandi ci manca. Poi abbiamo visto le dinamiche che viviamo tutti i giorni nelle nostre case (tutto bene a scuola? Hai mangiato? Hai fatto i compiti? Basta mamma, non rompereeee!) da fuori…e ci hanno fatto un po’ sorridere.  Ma soprattutto ci siamo ricordate/i cosa vuol dire essere ragazze e ragazzi che stanno crescendo, che stanno attraversando quell’affascinante e delicato periodo in bilico tra essere piccoli e essere grandi. E un po’, forse, abbiamo capito che è il momento di sostenere i nostri figli e le nostre figlie da un pochino più lontano, non più mano nella mano, ma tendendo la mano: ora è questa la giusta distanza.

Senza più sostituirci, ma facendo sentire la solidità della nostra presenza.

E questo vale, sia per l’utilizzo del telefonino, sia per tutte le altre problematiche, che ci troveremo ad affrontare.

Grazie davvero a chi ci ha permesso di fare questa preziosa esperienza!

mamma Claudia!